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Proiezione del film "Fitzcarraldo"

Domenica 1 ottobre, alle ore 18:00 presso la Scuola di Pianoforte Silence a Maglie, sarà proiettato il film “Fitzcarraldo” del regista Werner Herzog.

Trama

Siamo in Amazzonia, a cavallo fra '800 e '900. Brian Sweeny Fitzgerald (che si fa chiamare "Fitzcarraldo" perché i nativi del luogo non sanno pronunciare il suo cognome) ha un grande sogno: costruire un grande Teatro dell'Opera a Iquitos, piccolo villaggio amazzonico ove vive, per farvi esibire i più grandi nomi della lirica, uno su tutti il famoso cantante Enrico Caruso, che vede cantare nel teatro dell'opera di Manaus.
Fitz ha però altri progetti in sospeso, come quello di una ferrovia transandina e di una fabbrica di ghiaccio che gestisce, ma la sua amante lo convince a dedicarsi alla raccolta del caucciù per finanziare l'idea del teatro. Il fiume dove si trovano più alberi di hevea brasiliensis da cui si ricava è l'Ucayali, spartito tra i grandi produttori di caucciù, tra cui Don Aquilino, che mostra a Fitz i metodi di produzione. Ma esiste ancora una zona ricchissima di alberi nel corso superiore senza proprietario, ma tra questa e la confluenza dell'Ucayali con il Rio delle Amazzoni, vi sono le violentissime rapide del Pongo das Mortes, a cui nessuna nave può resistere. Fitz nota però che in un certo punto l'Ucayali e il vicino Pachitea quasi si toccano. Gli viene quindi l'idea di raggiungere la zona passando dall'altro fiume, trascinando la nave oltre il poggio che lo divide dall'Ucayali. La sua fidanzata lo aiuta a comperare la nave e, una volta ingaggiato l'equipaggio, il viaggio inizia. Ma appena la nave giunge sul Pachitea, tra i marinai serpeggia il malcontento, perché il fiume è abitato dai feroci indios Hivaros. Proprio per questo l'equipaggio un giorno abbandona la nave, lasciando Fitz, il capitano, il meccanico Cholo e il cuoco alcolizzato. Quando i quattro decidono di tornare indietro, gli indios arrivano e aiutano Fitz nel suo progetto credendo che, secondo una leggenda, quest'ultimo sia il loro dio e che li condurrà in paradiso. Dopo un tentativo, egli riesce a portare la nave oltre il monte, ma gli indios gli fanno fare le rapide, che per miracolo riesce a superare. Tornato a Iquitos egli rivende la nave per il fallimento del progetto. Con il ricavato, Fitz ingaggia un'orchestra per una suggestiva esecuzione finale sulla barca. (fonte Wikipedia)

Ingresso libero. Si accede solo su prenotazione scrivendo all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Aperte le iscrizioni per il nuovo anno 2017/2018

Ripartono a settembre le attività presso la Scuola di Pianoforte Silence a Maglie (LE).
I corsi che si terranno sotto la guida del M° Francesco Negro sono:

Pianoforte Classico
Pianoforte Moderno
Tecniche di improvvisazione *
Alfabetizzazione Musicale *
Musica d’insieme *
Composizione Jazz *
Armonia *

* Iscrizioni aperte a tutti gli strumentisti

Durante l'anno scolastico verranno organizzati incontri con esperti in ambito musicale per approfondire e confrontarsi attraverso masterclass, conferenze, guide all'ascolto, concerti e proiezioni di film.

Workshop su "Tecniche di improvvisazione"

Il 17, 18 e 19 agosto 2017 si terrà, presso la Scuola di Pianoforte Silence, un laboratorio musicale aperto a tutti gli strumentisti guidato dal M° Francesco Negro. L’obiettivo è quello di apprendere le tecniche per rapportarsi con il ritmo, la melodia, l’armonia e il timbro. Durante gli incontri verranno forniti gli strumenti necessari per ricercare un proprio suono e comunicare con gli altri musicisti e l’ambiente circostante. Acquisire la consapevolezza in musica significa trovare le parole giuste per esprimere sé stessi.

Giorni e orari:

17 agosto: 10:00 - 13:00 / 16:30 - 18:30
18 agosto: 10:00 - 13:00 / 16:30 - 18:30
19 agosto: 17:00 - 19:00

Costi:

€ 70,00 strumentisti (max. 10 partecipanti)
€ 40,00 uditori (max. 5 partecipanti)

Requisiti:

Conoscenza di base del proprio strumento e delle nozioni teoriche.

Per informazioni scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. o chiamare il 389/9768558

Per le iscrizioni compilare il modulo presente nella sezione “Iscrizioni” sul sito www.scuoladipianofortesilence.it

 

Sinfonia n. 8 di Gustav Mahler - introduce Alberto Corrado Pezzuto

Sabato 27 maggio, presso la Scuola di Pianoforte Silence di Maglie, ci sarà un incontro nel quale si parlerà e si si ascolterà la Sinfonia n. 8 di Gustav Mahler diretta da Pierre Boulez. Introduce il compositore Alberto Corrado Pezzuto.

"La Sinfonia n. 8 in Mi bemolle maggiore di Gustav Mahler fu composta fra il 1906 ed il 1907, ed è nota anche come Sinfonia dei Mille per via dell'immenso organico vocale, corale e strumentale che richiede[1], anche se spesso viene eseguita con meno di mille musicisti. L'intero lavoro, composto di due parti, fu composto in un solo slancio d'ispirazione, a Maiernigg, nell'Austria meridionale.
Essa è l'ultima composizione di Mahler ad essere eseguita per la prima volta prima della morte dell'autore; la prima esecuzione avvenne con successo a Monaco di Baviera il 12 settembre 1910 alla presenza principe reggente di Baviera Alberto I del Belgio, di Henry Ford, di Siegfried Wagner, di Georges Clemenceau, Alfredo Casella, Anton Webern, Stefan Zweig, Thomas Mann, Max Reinhardt, Leopold Stokowski ed Otto Klemperer. Dopo la morte del compositore fu eseguita piuttosto raramente; tuttavia dalla seconda metà del ventesimo secolo la sinfonia è entrata nel repertorio delle principali orchestre in tutto il mondo, ed è stata più volte incisa." (fonte wikipedia)

Inizio ore 18:15.

Ingresso libero. Si accede solo su prenotazione scrivendo una email all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

Incontro con Admir Shkurtaj

Domenica 2 aprile, alle ore 18:30 presso la Scuola di Pianoforte Silence a Maglie, ci sarà la proiezione dell’opera da camera “Katër i Radës. Il Naufragio” con musiche di Admir Shkurtaj e il libretto di Alessandro Leogrande.

“Kater i Rades non vuole essere semplicemente un’opera della memoria. È piuttosto il tentativo, attraverso la musica, di liberare l’universo umano di chi è andato incontro a una delle tante tragedie del Mediterraneo: quella di una piccola motovedetta albanese, stracarica di uomini, donne e bambini, affondata nel marzo del 1997 davanti alle coste italiane.
Nell’atto unico si affollano i sommersi e i salvati, chi è sopravvissuto e chi è scomparso, le loro voci, i loro pensieri, e soprattutto il loro viaggio verso il buio, pieno di grandi ansie e piccoli desideri, sogni e paure, digressioni, apparizioni, improvvise rammemorazioni.” (Alessandro Leogrande)                                                               

In occasione di quest’evento ci sarà un dialogo tra il pianista Francesco Negro e il compositore Admir Shkurtaj che parlerà della sua opera, e del suo rapporto con la musica.


Ingresso libero. Si accede solo su prenotazione scrivendo una email all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.